Dal parco lambro

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Manuel Felisi

Classe 1976, vive e lavora a Milano Lambrate. L’artista si muove nei diversi ambiti del fare artistico, dalla pittura, alla fotografia fino alle tecniche dell’installazione per raccontare sempre di uno stesso tema, il Tempo. Ed ecco il tempo come misura, quello necessario, per creare l’opera stessa; il tempo brevissimo, quasi immobilizzato, dell’istante dello scatto fotografico; la fotografia elaborata digitalmente e poi stampata in assenza di bianco sulla tela precedentemente preparata è come un sigillo in grado di racchiudere dentro l’opera tutti i ” tempi”che è in grado di raccontare; una foto che cessa così di essere un semplice scatto a persone, luoghi, oggetti e diventa memoria collettiva. Inoltre il tempo come categoria ideale e universale, che governa la vita, ne scandisce il ritmo e modifica cose e persone. C’è infine un’ulteriore visione del tempo che l’artista indaga ricorrendo a installazioni artistiche: è il tempo contemporaneo alla fruizione delle stesse, l’attimo presente in cui ci relazioniamo a suoni, rumori, odori, colori, pensieri che l’installazione ci consente di esperire attraverso i sensi e la mente; quell’attimo unico e irripetibile nello spazio e nel tempo. Tra le sue mostre recenti, “su”, galleria Russo (Istanbul, 2015), “di-vento”, Glauco Cavaciuti (Milano, 2015), “griglie”, a cura di M. Di Capua, russo gallery (Roma, 2014), “Menoventi”, a cura di F. D’amico e M.F. Giubilei, GAM (Genova, 2013).

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Classe 1976, vive e lavora a Milano Lambrate. L’artista si muove nei diversi ambiti del fare artistico, dalla pittura, alla fotografia fino alle tecniche dell’installazione per raccontare sempre di uno stesso tema, il Tempo. Ed ecco il tempo come misura, quello necessario, per creare l’opera stessa; il tempo brevissimo, quasi immobilizzato, dell’istante dello scatto fotografico; la fotografia elaborata digitalmente e poi stampata in assenza di bianco sulla tela precedentemente preparata è come un sigillo in grado di racchiudere dentro l’opera tutti i ” tempi”che è in grado di raccontare; una foto che cessa così di essere un semplice scatto a persone, luoghi, oggetti e diventa memoria collettiva. Inoltre il tempo come categoria ideale e universale, che governa la vita, ne scandisce il ritmo e modifica cose e persone. C’è infine un’ulteriore visione del tempo che l’artista indaga ricorrendo a installazioni artistiche: è il tempo contemporaneo alla fruizione delle stesse, l’attimo presente in cui ci relazioniamo a suoni, rumori, odori, colori, pensieri che l’installazione ci consente di esperire attraverso i sensi e la mente; quell’attimo unico e irripetibile nello spazio e nel tempo. Tra le sue mostre recenti, “su”, galleria Russo (Istanbul, 2015), “di-vento”, Glauco Cavaciuti (Milano, 2015), “griglie”, a cura di M. Di Capua, russo gallery (Roma, 2014), “Menoventi”, a cura di F. D’amico e M.F. Giubilei, GAM (Genova, 2013).

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