My Bad love story

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Liana Ghukasayan
Nata in Germania a Magdeburgo in Germania, di nazionalità armena, vive e lavora a Milano. Con la sua ricerca, crede «nel Genocidio Armeno, nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nel buon senso delle pietre, nella follia dei ori, nel morbo conservato per la razza umana dagli astronauti di Apollo. Nel nulla… Nell’impossibilità dell’esistenza, nell’umorismo delle montagne, nell’assurdità dell’elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell’aritmetica». Dal 2012 fa parte dell’Unione Artisti della Repubblica Armena. Ha esposto le sue opere in numerose mostre. Tra le personali più recenti: Tocco- Segno-Taglio, galleria Alessio Moitre (Torino, 2016), Nurb delicato, a cura di G. Villani, OpenArt Gallery (Milano, 2015), Non bussare alla mia porta, a cura di G. Deodato, “Malaga home gallery” (Milano, 2014), Credo nella storia dei miei piedi, e dei ori gialli, Progettoarte-elm Gallery (Milano, 2013). Tra le collettive, Sguardi sul mondo attuale, EXMA (Cagliari, 2016), PanoRama, a cura di O. Gambari, Moitre Gallery (Torino, 2015), The Format Follow, The Format Art Gallery (Milano, 2015).

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Liana Ghukasayan
Nata in Germania a Magdeburgo in Germania, di nazionalità armena, vive e lavora a Milano. Con la sua ricerca, crede «nel Genocidio Armeno, nella morte del domani, nell’esaurirsi del tempo, nel buon senso delle pietre, nella follia dei ori, nel morbo conservato per la razza umana dagli astronauti di Apollo. Nel nulla… Nell’impossibilità dell’esistenza, nell’umorismo delle montagne, nell’assurdità dell’elettromagnetismo, nella farsa della geometria, nella crudeltà dell’aritmetica». Dal 2012 fa parte dell’Unione Artisti della Repubblica Armena. Ha esposto le sue opere in numerose mostre. Tra le personali più recenti: Tocco- Segno-Taglio, galleria Alessio Moitre (Torino, 2016), Nurb delicato, a cura di G. Villani, OpenArt Gallery (Milano, 2015), Non bussare alla mia porta, a cura di G. Deodato, “Malaga home gallery” (Milano, 2014), Credo nella storia dei miei piedi, e dei ori gialli, Progettoarte-elm Gallery (Milano, 2013). Tra le collettive, Sguardi sul mondo attuale, EXMA (Cagliari, 2016), PanoRama, a cura di O. Gambari, Moitre Gallery (Torino, 2015), The Format Follow, The Format Art Gallery (Milano, 2015).

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