Anatomia del non detto

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Juan Carlos Ceci

È nato a Saragozza nel ’67, vive e lavora nella Repubblica di San Marino. Laureato in Psicologia Clinica a Bologna, rilevante per la sua esperienza artistica è stata la visita, nei primi anni di formazione, di siti archeologici e chiese romaniche dell’Italia centrale che l’hanno condotto all’indagine delle relazioni tra l’uomo e l’animale secondo un approccio tassonomico e con un sentimento claustrofobico dello spazio nel suo rapporto con la figura rappresentata. L’attraversamento dei paesaggi della Meseta aragonese e castigliana, per la loro inafferrabilità alla presa dello sguardo, hanno invece influenzato le sue opere più recenti. Con piccole pennellate o ampi strati di colore, dai cromatismi spesso aciduli e fangosi, dà forma a territori primordiali ove affiorano muffe, decomposizioni, lande aride e smottamenti tellurici. Tra le personali, Fisiologia del paesaggio al Museo di Anatomia Comparata di Bologna, Osservatorio # 1 alla Basilica Palladiana di Vicenza e Una corrente di aria fresca e leggera al Palazzo Panichi di Pietrasanta.

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Juan Carlos Ceci

È nato a Saragozza nel ’67, vive e lavora nella Repubblica di San Marino. Laureato in Psicologia Clinica a Bologna, rilevante per la sua esperienza artistica è stata la visita, nei primi anni di formazione, di siti archeologici e chiese romaniche dell’Italia centrale che l’hanno condotto all’indagine delle relazioni tra l’uomo e l’animale secondo un approccio tassonomico e con un sentimento claustrofobico dello spazio nel suo rapporto con la figura rappresentata. L’attraversamento dei paesaggi della Meseta aragonese e castigliana, per la loro inafferrabilità alla presa dello sguardo, hanno invece influenzato le sue opere più recenti. Con piccole pennellate o ampi strati di colore, dai cromatismi spesso aciduli e fangosi, dà forma a territori primordiali ove affiorano muffe, decomposizioni, lande aride e smottamenti tellurici. Tra le personali, Fisiologia del paesaggio al Museo di Anatomia Comparata di Bologna, Osservatorio # 1 alla Basilica Palladiana di Vicenza e Una corrente di aria fresca e leggera al Palazzo Panichi di Pietrasanta.