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Giulio Cassinelli
Nato a Bologna il 22 Giugno 1979, da giovane inizia ad avvicinarsi alla ricerca artistica attraverso la macchina fotografica e un lungo processo di formazione ed esperienze lavorative. Si concentra sulla mutevolezza dell’estetica e inizia a cercare dei soggetti fotografici che possano custodire le piccole variazioni di un “bello continuo”. Dal 2008 la sua ricerca si sofferma su alcuni soggetti di scarto per mettere a fuoco l’unicità che il tempo regala agli oggetti abbandonati. In questo periodo si muove verso nuovi medium e inizia lo sviluppo della tecnica pittorico/performativa che gli permette di colorare le bolle di sapone in volo, per catturarne prima dell’esplosione, una traccia unica e irripetibile. Ha all’attivo numerose mostre personali e collettive, tra cui, nel 2012, l’esposizione Follow Fluxus alla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia. Dal 2015 lavora tra l’Italia e la Svizzera.

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Giulio Cassinelli
Nato a Bologna il 22 Giugno 1979, da giovane inizia ad avvicinarsi alla ricerca artistica attraverso la macchina fotografica e un lungo processo di formazione ed esperienze lavorative. Si concentra sulla mutevolezza dell’estetica e inizia a cercare dei soggetti fotografici che possano custodire le piccole variazioni di un “bello continuo”. Dal 2008 la sua ricerca si sofferma su alcuni soggetti di scarto per mettere a fuoco l’unicità che il tempo regala agli oggetti abbandonati. In questo periodo si muove verso nuovi medium e inizia lo sviluppo della tecnica pittorico/performativa che gli permette di colorare le bolle di sapone in volo, per catturarne prima dell’esplosione, una traccia unica e irripetibile. Ha all’attivo numerose mostre personali e collettive, tra cui, nel 2012, l’esposizione Follow Fluxus alla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia. Dal 2015 lavora tra l’Italia e la Svizzera.