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Luciano Civettini

Nasce a Trento nel 1967 e frequenta l’Istituto Statale d’Arte Vittoria e l’Accademia di Belle Arti a Venezia. Dai primi anni ‘90 inizia l’attività espositiva in gallerie private e spazi pubblici e si divide tra Italia e Germania. Negli ultimi anni espone con la galleria SpazioArte di Rovereto e con la galleria Studio 53 Arte, sempre di Rovereto, con la quale collabora attualmente. Il suo lavoro principia dai movimenti degli anni ’80 (Transavanguardia in primis) avvicinandolo alle ricerche di De Maria e Paladino sempre con attenzione rivolta principalmente alla poetica piuttosto che alla forma. Dopo un periodo di ricerca, riprende a dipingere con una figurazione “pop”, caratterizzata da figure romantiche e decadenti, legata al mondo dei writers, dei pittori underground americani ma mantenendo saldi i legami con la pittura europea contemporanea. Usa la parola spogliata del significato e della forza evocativa portandola sul piano del segno puro. Tra le sue personali: “Blur Project” (Ina Assitalia: Bologna, 2010); “Holydays” (galleria Goethe, Bolzano: 2009); Nuovi orizzonti (studio53arte gallery: Rovereto, 2007). Tra le collettive si ricordano quelle, nel 2011, presso galerie Rue de Beauce (Parigi), Mondobizzarro gallery (Roma) e Spazio Sansovino (Torino).

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Luciano Civettini

Nasce a Trento nel 1967 e frequenta l’Istituto Statale d’Arte Vittoria e l’Accademia di Belle Arti a Venezia. Dai primi anni ‘90 inizia l’attività espositiva in gallerie private e spazi pubblici e si divide tra Italia e Germania. Negli ultimi anni espone con la galleria SpazioArte di Rovereto e con la galleria Studio 53 Arte, sempre di Rovereto, con la quale collabora attualmente. Il suo lavoro principia dai movimenti degli anni ’80 (Transavanguardia in primis) avvicinandolo alle ricerche di De Maria e Paladino sempre con attenzione rivolta principalmente alla poetica piuttosto che alla forma. Dopo un periodo di ricerca, riprende a dipingere con una figurazione “pop”, caratterizzata da figure romantiche e decadenti, legata al mondo dei writers, dei pittori underground americani ma mantenendo saldi i legami con la pittura europea contemporanea. Usa la parola spogliata del significato e della forza evocativa portandola sul piano del segno puro. Tra le sue personali: “Blur Project” (Ina Assitalia: Bologna, 2010); “Holydays” (galleria Goethe, Bolzano: 2009); Nuovi orizzonti (studio53arte gallery: Rovereto, 2007). Tra le collettive si ricordano quelle, nel 2011, presso galerie Rue de Beauce (Parigi), Mondobizzarro gallery (Roma) e Spazio Sansovino (Torino).

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